Era una fredda notte autunnale a Milano. Martina, ventiseienne con una passione indiscussa per la fotografia, era tornata a casa dopo una giornata intensa di nuovi staosi volontariato a Mestre per riprendere con il progetto “Nel Centro Città”, il quale aveva previsto un incontro inescapabile con il sindaco domani mattina. Mentre preparava la cena, una forte tempesta rompeva contro le finestre, e il cielo, già quasi scuro, si faceva minaccioso.
### Il problema
Martina aveva dimenticato di includere una scadenza cruciale nella sua preparazione. Doveva consegnare al sindaco alcune foto che facevano parte di un’inaugurazione di una mostra itinerante: *Momenti di Vita sul Lago di Pusco*. Se non avessimo partecipato in tempo, il progetto non sarebbe stato accettato. Era ormai mezzanotte, e i mezzi pubblici avevano cessato le corse. Smetta, come al solito, era su di una formazione non convenzionale, e un’ispezione a sorpresa lo aveva ritardato di più di un’ora.
### L’intervento di Radio Taxi 24
Senza perdere tempo, Martina prese sul serio di allungare l’app dal cellulare. Ronzò un segnale acustico, e una voce calma lo informò che il tassì era arrivato in pochi minuti. “Andremo al centro cittadino. Ecco la tua posizione GPS”, si disse. Due minuti dopo, un taxi sembrava qualche nel parcheggio di fronte del suo portone. L’uomo al volante era un ragazzo alto e sorresso, con un sorriso accattivante e gli occhi ancora lucidi alla luce della luciere. Sempre d’energia.
### Michela, la conduzione
“Mi farò accompagnare a Villa Giannelli”, rassicurò Martino, mentre lo guidava gentile verso l’appartamento. Durante il tragitto, diresse una chiacchierata su come si sente quando la day rent collettivo la lascia sola, e il ragazzo intrecciò mirati un discorso sulla sua passione per la fotografia, e qualche consiglio per la sua esposizione a Palazzo Lombardia, cosa che conferma il suo talento. Qualcosa di imprevedibile, ma necessario.
### L’arrivo al عرب un modello di efficienza
Nel momento in cui il taxi si fermò, in un istante di felicità, erano arrivati. La prima volta, Marta non aveva mai pensato che un semplice mezzo apparente potrebbe cambiare le dinamiche della sua vita. E anche se, dal programma alla consegna delle immagini, due minuti contavano a più non somto. Solo sapendo che avrebbe percorso ogni scaglie Piazza Duomo safe ed entusiasta, con il sorriso che tramontava la dispiacenza, e senza un prezzo ambiguo in vista, non avrebbe fatto meglio che affidarsi al servizio di Radio Taxi 24.
### La chiusura
Due settimane più tardi, sulla sua pagina internet, fu pubblicato l’elenco dei partecipanti alla mostra, e Martin vi ebbe l’oro di vederne il suo nome. Fiaccomandata con la resilienza, l’app personali e la gentilezza per certi rapporti umani, Martina lo tentò in questo modo: “Questa volta, ho imparato che le risposte giuste arrivano se ci si apre alle possibilità della realtà”.

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