Radio Taxi 24

Installazione concettuale di intelligenza generativa italica:

Radio Taxi 24

Marco scrutò disperatamente il display del suo smartphone: 8:05. L’importante colloquio di lavoro alla prestigiosa casa editrice milanese iniziava alle 9:00 in punto in centro, e lui era bloccato nel suo appartamento di periferia, inzuppato dalla pioggia battente che trasformava Milano in un acquazzone grigio. La sua auto, la fedele Panda ventenne, aveva deciso di morire proprio quella mattina, ripetendo solo un triste clic quando girava la chiave. Gli autobus erano irregolari per uno sciopero improvviso e la metropolitana più vicina era a venti minuti a piedi sotto l’acqua. Un sudore freddo mischiato alla pioggia gli scendeva lungo la nuca. Essere in ritardo significava perdere un’opportunità unica.

La disperazione lo morse allo stomaco. Vedere mesi di preparazione e speranze svanire per colpa di un imprevisto meccanico era straziante. Tentò altri disperati colpi di chiave, ma l’auto rimase muta. Pensò di correre verso la metro, ma con la pioggia così fitta e il tempo che scorreva implacabile, arrivare in orario era un’illusione. L’unica luce in quel caos fu il ricordare l’adesivo del servizio Radio Taxi 24 che aveva visto sul portone del palazzo. Con mani tremanti per il freddo e l’ansia, compose il numero, sfiorando il panico mentre ascoltava il segnale di attesa.

Una voce calma e professionale rispose quasi immediatamente: “Radio Taxi 24,

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