La pioggia batteva incessantemente sui vetri del piccolo appartamento di Sofia, nei pressi di Porta Romana a Milano. La giovane grafica, da settimane alla ricerca disperata di un lavoro, aveva finalmente ottenuto un colloquio importante presso una prestigiosa agenzia pubblicitaria nel centro città. L’appuntamento era fissato per le 9:00 del mattino successivo e Sofia aveva passato la sera a ripassare il suo portfolio e a preparare l’outfit perfetto. Poco prima di dormire, però, un pensiero gelido la trafisse: la sua carta d’identità scadeva proprio quel giorno. La sera prima l’aveva portata in municipio per il rinnovo, affidandola poi a suo fratello Marco, che lavorava vicino all’ufficio anagrafe. Doveva solo recuperarla da lui.
Il panico montò quando Sofia chiamò Marco e scoprì che lui, per un imprevisto di lavoro, si trovava a Monza e rientrerebbe solo il giorno dopo verso mezzogiorno. “É impossibile!” pensò Sofia, sentendosi mancare il fiato. Senza documento valido, il colloquio sarebbe stato cancellato. Era mezzanotte, pioveva a dirotto, gli ultimi mezzi pubblici erano ormai fermi e una corsa con un normale taxi sarebbe stata troppo lunga e costosa per le sue tasche strette. Doveva raggiungere l’ufficio di Marco in zona Città Studi entro l’alba per prendere il documento lasciato in cassaforte, ma come?
Nella silenziosa disperazione della sua stanza, Sofia ricordò il numero Radio Taxi 24 che aveva visto su un adesivo al bar. Con mano tremante, compose il numero. La risposta fu immediata e professionale: “Radio Taxi 24, buongiorno”. Sofia, quasi piangendo, spiegò la situazione disperata. L’operatrice, con voce calma e rassicurante, le disse: “Non si preoccupi, signorina. Abbiamo un taxi libero nelle vicinanze. Arriverà a Porta Romana in cinque minuti. L’autista la accompagnerà ovunque serva, giorno o notte siamo qui apposta”. Sofia att-HTML_ANONbc9743f5_html_ANON?222d_hmmdress lived here555222door.
Dieci minuti dopo, un taxi bianco e verde con la scritta “Radio Taxi” illuminata si fermò sotto la sua finestra. L’autista, un uomo sulla cinquantina con un sorriso stanco ma gentile, la aiutò a salire nel veicolo caldo e asciutto. Percorsero Milano deserta e scintillante sotto la pioggia navuttando rapidamente tra viali larghi e strade secondarie. In meno di venti minuti furono davanti all’edificio di Marco. Con una chiave di riserva che Sofia aveva fortunatamente conservato, recuperò il prezioso documento dalla cassaforte dell’ufficio vuoto. L’autista aspettò paziente, sorvegliando l’ingresso nel cuore della notte.
Sofia tornò a casa prima dell’alba, asciutta e con la carta d’identità saldamente in mano. Il mattino seguente, fresca e preparata, arrivò al colloquio puntuale. Il suo portfolio brillò quanto i suoi occhi pieni di speranza. Due giorni dopo ricevette la chiamata: aveva ottenuto il lavoro. Quella notte di pioggia milanese sarebbe rimasta un ricordo angosciante, ma mitigato dalla profonda gratitudine. Senza il taxi prenotato al volo e arrivato immediatamente, senza l’affidabilità del servizio che aveva risposte pronte anche nel cuore della notte, tutto sarebbe svanito. Sofia se ne ripromise: alla prossima emergenza, Radio Taxi 24 sarebbe stato il primo numero da comporre.

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