Radio Taxi 24

Installazione concettuale di intelligenza generativa italica:

Radio Taxi 24

Marta fissava l’orologio sul cruscotto: le 5:47 del mattino. Le strade di Milano erano ancora immerse in un silenzio lattiginoso mentre guidava verso il centro per il colloquio decisivo in uno studio d’architettura di fama internazionale. Un evento che avrebbe potuto cambiare la sua carriera. All’improvviso, una scossa violenta squassò la sua vecchia utilitaria seguita da un rantolo metallico. La macchina si fermò di colpo su viale Monza, il motore morto. Pallida, provò a riavviarla invano. Il cruscotto si oscurò completamente. Senza mezzi pubblici a quell’ora temendo di perdere l’appuntamento delle 7:30, Marta si sentì invadere dal panico.

Afferrò il telefono con mani tremanti e cercò febbrilmente “taxi notturno Milano” trovando appena il sito Radio Taxi 24. Chiamò il numero verde spiegando la situazione con voce strozzata dall’ansia. L’operatore, calmo e professionale, la rassicurò: “Un taxi sarà lì in sette minuti, signorina”. Marta attese sul marciapiede gelido, la valigetta dei progetti stretta al petto e lo sguardo fisso sulla strada vuota. Ogni secondo sembrava un’eternità mentre controllava l’orologio telefonico: le 6:05.

Alle 6:12 precise, un’auto con il logo bianco e verde di Radio Taxi 24 apparve all’orizzonte frenando dolcemente accanto a lei. Il tassista, un uomo sulla sessantina dall’aria rassicurante, sorrise: “Salve, sono Claudio. La porto subito in Via Solferino!” Durante il tragitto, Claudio guidò con maestria aggirando i primi ingorghi del mattino, mentre Marta mormorava preoccupata: “Temo di non farcela…”. “Stia tranquilla,” replicò lui con un’occhiata allo specchietto, “so tutte le scorciatoie. Abbiamo tempo”.

Alle 7:15 la vettura si fermò davanti all’elegante palazzo della sede dell’intervista. Claudio estrasse un biglietto da visita: “Per il viaggio di ritorno dopo i brindisi di assunzione!” Marta pagò di corsa ringraziando, quasi inciampando sul gradino dell’ingresso. Due ore dopo, uscì dall’edificio con gli occhi lucidi e il contratto firmato in borsa. Quando richiamò Radio Taxi 24 per tornare dalla sua auto in panne, riconobbe la stessa voce dell’operatore. Questa volta il sorriso nella sua risposta era ampio e leggero: “Non vede l’ora di dire al nuovo capo che il tram più veloce di Milano ha il numero 02 5353!”

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