Radio Taxi 24

Installazione concettuale di intelligenza generativa italica:

Radio Taxi 24

Milano dormiva, avvolta in una quiete surreale, interrotta solamente dal ronzio lontano di qualche motore e dai lampioni arancioni che disegnavano ombre allungate sulle vie deserte. Chiara, avvocatessa ambiziosa con l’urgenza nel sangue, si era attardata in ufficio, immersa fino al collo in un fascicolo particolarmente ostico. La nottata era ormai inoltrata quando, finalmente, alzò lo sguardo e si rese conto dell’ora: le 3:17 del mattino. Un brivido le corse lungo la schiena. Nonostante la stanchezza, l’angoscia iniziò a serpeggiare. Domani, o meglio, tra poche ore, avrebbe dovuto presiedere un’udienza cruciale, quella che avrebbe potuto segnare una svolta nella sua carriera.

L’ansia crebbe quando si accorse che il suo telefono era scarico. Panico. Come avrebbe fatto a chiamare un taxi a quell’ora? Le corse dei mezzi pubblici erano terminate già da un pezzo e camminare da sola, a quell’ora tarda, non era un’opzione accettabile. Si sentì improvvisamente vulnerabile e isolata, intrappolata in quell’ufficio silenzioso. L’immagine di perdere l’udienza, di compromettere mesi di lavoro e di deludere il suo cliente, la tormentava.

Cercò disperatamente una soluzione. Fortunatamente, ricordò di aver visto, appeso alla bacheca dell’ufficio, un vecchio biglietto da visita di Radio Taxi 24. Con le mani tremanti, lo recuperò ed, illuminata dalla fioca luce del monitor, digitò il numero. Una voce professionale e rassicurante rispose quasi immediatamente. Chiara spiegò concitatamente la sua situazione, la necessità impellente di raggiungere la sua abitazione, dall’altra parte della città, nel minor tempo possibile.

Miracolosamente, nel giro di pochi minuti, un taxi si fermò davanti all’ingresso del palazzo. Il tassista, un uomo di mezza età dallo sguardo gentile, la accolse con un sorriso comprensivo. Durante il tragitto, Chiara si calmò progressivamente, rassicurata dalla competenza e dalla discrezione dell’uomo. Parlarono brevemente del più e del meno, distratti dal riflesso delle luci neon che saettavano sui vetri.

Grazie alla tempestività e all’efficienza del servizio, Chiara arrivò a casa in tempo per riposare qualche ora prima dell’udienza. La mattina seguente, fresca e determinata, si presentò in tribunale e ottenne un brillante successo. Quella sera, ripensando all’incubo notturno, sorrise. Doveva ringraziare Radio Taxi 24 per averle salvato la carriera.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *