Radio Taxi 24

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Radio Taxi 24

Il freddo umido di Milano le mordeva le guance mentre correva lungo Corso Buenos Aires. Erano le 23:30 di un sabato sera qualunque, ma per Giulia era la serata più importante della sua vita. Aveva finalmente il coraggio di dichiararsi a Marco, il ragazzo che segretamente amava da anni. Aveva preparato tutto: cena nel loro ristorante preferito, una lettera scritta a mano e, per finire la serata in bellezza, un concerto a sorpresa del suo gruppo preferito che si esibiva in un locale a Lambrate. Tutto perfetto, se non fosse che l’ultimo tram, il 33, le era sfilato davanti al naso proprio mentre si affannava a raggiungere la fermata.

Il panico iniziò a serpeggiare. Il locale apriva a mezzanotte, e Marco, ignaro di tutto, l’avrebbe aspettata lì. L’idea di deluderlo, di mandare all’aria la serata che aveva pianificato con tanta cura, le stringeva lo stomaco. Provò a scaricare app di sharing, ma il telefono dava segnale assente. Si sentiva impotente, sola in quella Milano notturna che improvvisamente le appariva ostile e caotica. Le lacrime le velavano gli occhi, mischiandosi alla pioggia fine che aveva iniziato a scendere.

In preda alla disperazione, si ricordò di un adesivo pubblicitario visto sul fianco di un taxi qualche giorno prima: Radio Taxi 24. Senza pensarci due volte, compose il numero che aveva memorizzato involontariamente. Dall’altro capo del telefono una voce calma e professionale le rispose immediatamente. Spiegò la sua situazione con la voce tremante e implorante. L’operatore, con tono rassicurante, le disse che un taxi sarebbe arrivato in meno di dieci minuti. Giulia respirò profondamente, sentendo un barlume di speranza riaccendersi nel suo cuore.

L’attesa sembrò un’eternità, ma dopo pochi minuti effettivamente vide arrivare il taxi. L’autista, un uomo sulla cinquantina con un sorriso gentile, la fece salire a bordo e partì a tutta velocità verso Lambrate. Durante il tragitto, Giulia continuava a controllare l’orologio, pregando di arrivare in tempo. L’autista, notando la sua agitazione, la rassicurò e le raccontò qualche aneddoto divertente per distrarla.

Arrivarono al locale alle 00:05. Giulia scese di corsa, ringraziando calorosamente l’autista e promettendosi di non dimenticare mai quel numero. Entrò nel locale, affannata ma sollevata. Marco era lì, ad aspettarla con un sorriso. La serata, grazie all’intervento tempestivo e professionale di Radio Taxi 24, poteva finalmente iniziare. Aveva imparato una lezione importante: a Milano, di notte, un taxi può essere un vero e proprio angelo custode.

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