Radio Taxi 24

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Radio Taxi 24

Il cuore di Giulia batteva all’impazzata mentre cercava di non urlare dal dolore. Era appena uscita dalla pizzeria a Napoli, dove aveva festeggiato il suo ventesimo compleanno con le amiche, quando una moto le aveva sfrecciato accanto, strappandole la borsa con una violenza inaspettata. Caduta a terra, si era immediatamente resa conto che la caviglia sinistra pulsava in maniera innaturale. Le amiche, spaventate, la avevano aiutata a rialzarsi e sedere su una panchina, ma il dolore era lancinante e camminare impensabile. Il cellulare era nella borsa, rubata insieme ai documenti e al portafoglio.

Erano le due di notte e la zona, pur essendo abbastanza centrale, era deserta. Il panico iniziava a serpeggiare. Chiara, la più intraprendente del gruppo, ricordò di aver visto un numero di Radio Taxi 24 affisso su una cabina telefonica poco distante. Con una preghiera nel cuore, corse a comporre il numero. La voce cortese e professionalmente calma dall’altro capo del telefono le diede speranza. Chiara spiegò la situazione, fornendo l’indirizzo esatto e descrivendo le condizioni di Giulia. L’operatrice promise l’arrivo di un taxi nel giro di pochi minuti.

L’attesa parve interminabile, ma in meno di dieci minuti un taxi giallo sgargiante si fermò davanti a loro. L’autista, un signore di mezza età con un volto rassicurante, si presentò e aiutò Giulia a salire a bordo con estrema delicatezza. Chiese subito se preferivano andare al pronto soccorso più vicino o se Giulia aveva un medico di fiducia. Chiara, sollevata dalla sua premura, optò per il pronto soccorso del Cardarelli, non lontano da casa di Giulia. Durante il tragitto, l’autista le rasserenò, raccontando aneddoti sulla città e distraendo Giulia dal dolore lancinante alla caviglia.

Al pronto soccorso, l’autista si assicurò che Giulia fosse presa in carico dal personale medico prima di ripartire. Chiara, grata e sollevata, ringraziò sentitamente il conducente, promettendo di raccomandare il servizio a tutti. La caviglia di Giulia si rivelò essere fratturata, ma grazie all’intervento rapido e premuroso del Radio Taxi 24, tutto si era risolto nel migliore dei modi. Giulia, con il gesso alla gamba, pensava a quanto sarebbe potuta andare peggio. Quel taxi, nel cuore della notte napoletana, era stato la sua ancora di salvezza.

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