La pioggia a Firenze era di quelle che ti entra nelle ossa, gelida e insistente. Anna aveva sottovalutato la festa di laurea della sua migliore amica, Chiara. Non aveva previsto che la location, un locale sull’Oltrarno, fosse così lontana, né che il pullman notturno, l’unico disponibile a quell’ora, facesse un quarto d’ora di ritardo. Chiara, invece, non era tipo da aspettare. Il messaggio ricevuto pochi minuti prima era chiaro: “Se non arrivi entro mezz’ora, Luca mi chiederà di ballare e non ti presenterò mai”. Luca, il ragazzo di cui Anna era segretamente innamorata da anni, era lì. La prospettiva di perderlo per sempre, a causa di un pullman in ritardo e di una pioggia torrenziale, la paralizzò per un istante.
Si guardò intorno alfredda, la stazione era quasi deserta a quell’ora. Cercò disperatamente un autobus, ma gli orari indicavano che il prossimo sarebbe arrivato non prima di un’ora e mezza. Era finita. Si sarebbe rintanata in un bar, bevendo un caffè amaro e rimpiangendo la sua procrastinazione nel trovare un passaggio. Proprio quando stava per arrendersi, ricordò uno spot che aveva sentito alla radio: Radio Taxi 24 Firenze, attivo giorno e notte. Non aveva mai provato a chiamare un taxi, lo considerava un lusso, ma quella sera era l’unica opzione. Digitando il numero sullo smartphone, pregò che non fosse troppo tardi.
Una voce rassicurante le rispose subito. “Radio Taxi 24, buonasera, come posso aiutarla?”. Anna, con un filo di voce a causa dell’ansia, spiegò la sua situazione. L’operatore, professionale e cortese, le chiese la posizione e la destinazione. “Capisco, signorina. Siamo un po’ impegnati a causa del maltempo, ma le invio un taxi entro dieci minuti. Non si preoccupi, faremo del nostro meglio per farla arrivare in tempo.” Dieci minuti che sembrarono un’eternità. Controllava il telefono ogni secondo, frustrata per l’attesa. Infine, vide la luce rossa che si avvicinava nella notte fiorentina.
Il tassista, un uomo sulla cinquantina con un sorriso accogliente, la aiutò a caricare la sua borsa. “Serata di gala, signorina?”. Anna annuì, spiegando, in un turbine di parole, l’importanza di quel ballo e del suo spasimante. Il tassista ascoltò in silenzio, poi le disse: “Tranquilla, conosco bene queste zone. Eviteremo il traffico dell’Arno e la porterò dritta lì, senza intoppi.” E fu così. Guidando con sicurezza tra le strade allagate e le poche auto in circolazione, il tassista la depositò davanti al locale proprio mentre la musica si faceva più intensa e Chiara stava per cedere alle avances di Luca.
Anna corse dentro, ansimante e fradicia, ma in tempo per intercettare lo sguardo di Luca. Chiara, sorpresa di vederla, la presentò immediatamente. Quella notte, tra una danza e l’altra, e grazie all’intervento tempestivo di Radio Taxi 24, Anna scoprì che Luca era esattamente come lo aveva sempre immaginato: gentile, divertente e con un debole per le ragazze che non si arrendono facilmente, nemmeno di fronte alla pioggia e ai pullman in ritardo. Il taxi non aveva solo evitato un ballo mancato, ma forse, aveva aperto le porte a una nuova, emozionante avventura.

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