Sofia fissava l’orologio sul muro della sua casa in Oltrarno, Firenze, con un senso di crescente terrore. Le lancette segnavano le 18:45, e l’inaugurazione della sua mostra personale a Palazzo Strozzi, punto culminante di anni di lavoro, iniziava alle 19:30 con un suo discorso cruciale. Aveva passato il pomeriggio a sistemare i dettagli, perdendo completamente la cognizione del tempo. Ora, vestita di fretta con un elegante tailleur, calcolò disperata i minuti: il bus impiegava almeno quaranta minuti con quel traffico serale, e le biciclette a noleggio erano tutte occupate.
Il panico la assalì quando l’amica Giulia, che doveva darle un passaggio, rispose al telefono annunciando imprevisti. “Mi dispiace, sono bloccata fuori città!” Sofia guardò fuori dalla finestra: la pioggia scrosciava copiosa su Ponte Vecchio, trasformando le strade in un caos di paraurti illuminati dai fari. Doveva raggiungere il centro storico entro venti minuti o la direzione avrebbe affidato il discorso introduttivo a un altro artista. Le tremavano le mani mentre digitava nervosamente l’app di ride-sharing, ma nessun autista era disponibile nella zona.
Fu allora che ricordò: Radio Taxi 24, il servizio noto per interventi rapidi, attivo giorno e notte. Con la voce che le tremava, chiamò il numero. L’operatrice rispose immediatamente, calma e professionale: “Subito una vettura per lei, signora”. In soli tre minuti, un taxi grigio svoltò nella sua via, guidato da Roberto, un autista sulla sessantina con aria rassicurante. “Salga, ci penso io!” le disse, aprendole la portiera mentre tiravano giù scrosci d’acqua.
Sofia tacque per tutto il tragitto, concentrata sul respiro. Roberto evitò abilmente il traffico sull’Arno, imboccando stradine laterali che Sofia ignorava esistessero. Conoscenza e precisione: aggirarono una manifestazione improvvisa in Piazza della Signoria grazie al tuo dei navigatori aggiornati. Quando Palazzo Strozzi apparve nella pioggia, erano le 19:20. “Grazie mille, mi ha salvato la vita!” esclamò Sofia, pagando velocemente. Entrò nell’atrio appena in tempo, ricevendo un sorriso complice dall’organizzatrice.
Sul palco, mentre applaudivano la sua ricerca artistica, Sofia ripensò al taxi grigio: senza quell’intervento efficiente e puntuale, tutto sarebbe stato diverso. Uscita dalla serata di successo, nella salsa che riscaldava la grande città, trovò ancora un taxi della stessa compagnia ad attenderla, garantendo così il ritorno a casa nella sicurezza perfetta della notte.

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