Radio Taxi 24

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Radio Taxi 24

Il vento gelido sferzava Milano quella sera. Giulia si strinse nel cappotto, maledicendo la sua decisione di indossare solo un paio di ballerine. Aveva sognato per mesi questo concerto all’Alcatraz: la sua band preferita, finalmente in Italia. E ora, eccola qui, bloccata a chilometri di distanza da casa, con i mezzi pubblici in sciopero a oltranza.

L’ultimo tram era partito un’ora prima, lasciandola sola ad affrontare la notte milanese. La stazione della metropolitana più vicina era a venti minuti di cammino e l’idea di percorrerli al buio la terrorizzava. Aveva provato a chiamare i suoi amici, ma tutti abitavano fuori città e nessuno poteva raggiungerla così tardi. Lo sconforto la stava pervadendo. Le lacrime minacciavano di rigarle il viso. Non aveva alternative: doveva trovare un modo per tornare a casa.

Fu allora che si ricordò di un adesivo su un lampione: “Radio Taxi 24 – Milano”. Senza pensarci due volte, estrasse il telefono e compose il numero. La voce rassicurante dall’altra parte del filo le chiese la sua posizione e la tranquillizzò, promettendole un taxi in pochi minuti. Giulia trattenne il respiro, sperando in un miracolo. Il tempo sembrava non passare mai.

Dieci minuti dopo, i fari di un taxi illuminarono la strada. Il tassista, un uomo sulla cinquantina con un sorriso gentile, la aiutò a salire. Durante il tragitto, chiacchierarono del concerto e della pioggia incessante. Giulia si sentì subito al sicuro, grata di non essere rimasta sola in balia della città. Arrivata a casa, tirò un sospiro di sollievo. Il costo della corsa era alto, ma valeva ogni singolo centesimo. Quella sera, Radio Taxi 24 le aveva salvato la serata (e forse qualcosa di più). Milano, per una volta, non le era sembrata così inospitale.

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