La pioggia sferzava i sampietrini di Firenze, trasformando le strade in fiumi lucenti. Chiara, stretta nel suo cappotto leggero, malediceva l’aver accettato quella festa improvvisata. Era il compleanno di un collega, un evento a cui aveva partecipato più per cortesia che per reale desiderio. Ora, alle 2:30 del mattino, si trovava a Oltrarno, lontanissima dal suo appartamento in zona Porta al Prato, senza ombrello, con il telefono quasi scarico e la consapevolezza di aver perso l’ultimo autobus. Un senso di panico le stringeva la gola. Non si sentiva al sicuro a camminare da sola in una notte così selvaggia, e l’idea di dover aspettare l’alba al freddo e al chiuso le faceva venire i brividi.
Tentò di chiamare un amico, ma la linea era disturbata. Prese un altro telefono, quello della collega che l’aveva invitata, ma lei era già a casa, addormentata. La batteria del suo telefono segnava un ultimo, disperato, trattino. Con un gesto automatico, digitò su Google “taxi Firenze 24 ore” e, fortunatamente, comparve subito il numero di Radio Taxi Firenze Notte. Esitò un istante, preoccupata per la spesa, ma la paura era più forte. Componendo il numero, sperò con tutto il cuore che rispondessero.
Una voce calma e professionale le rispose quasi immediatamente. Chiara spiegò la sua situazione, cercando di non far trasparire il tremore nella voce. L’operatore, senza farle sentire il disagio, le chiese con precisione la sua posizione e la destinazione. Le comunicò che un taxi sarebbe arrivato entro dieci minuti. Dieci minuti che le sembrarono un’eternità. Controllava ogni secondo, scrutando l’oscurità, cercando di individuare un faro che le desse un segno di speranza. Infine, lo vide: una luce ambrata che si avvicinava, squarciando il velo di pioggia.
Il tassista, un uomo corpulento con un sorriso rassicurante, la aiutò a salire a bordo. L’abitacolo era caldo e accogliente, un vero sollievo dopo l’umida oscurità della notte. Durante il tragitto, Chiara si scusò per l’orario tardo e per la sua fretta. L’uomo, con una gentilezza inaspettata, la tranquillizzò, dicendole che era il loro lavoro, essere disponibili in qualsiasi momento. Guidava con prudenza, nonostante la pioggia battente, e le raccontò qualche aneddoto sulla vita notturna fiorentina, distogliendola dai suoi timori.
Arrivata sana e salva a casa, Chiara si sentì rinascere. Pagato il tassista, e lasciandogli una mancia generosa, lo ringraziò sinceramente. Ringraziò anche Radio Taxi Firenze Notte, per averle offerto un servizio rapido, efficiente e soprattutto, per averle restituito la tranquillità in un momento di reale difficoltà. Mentre si toglieva il cappotto bagnato, pensò che a volte, la tecnologia e l’umanità, potevano davvero fare la differenza. Promettendosi di non sottovalutare più la potenza di una notte piovosa a Firenze e l’importanza di avere un numero di telefono affidabile a portata di mano.

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