Emanuela si guardava intorno, la stazione di Bologna Centrale avvolta nel silenzio umido della notte. Il Frecciarossa da Milano aveva accumulato un ritardo incomprensibile e adesso, all’una passata, si ritrovava sola, con la valigia pesante che le massacrava la mano e un nodo allo stomaco grande quanto la Torre degli Asinelli. Domani mattina aveva un colloquio di lavoro importantissimo, l’occasione della vita, in un piccolo studio legale a due passi da Piazza Maggiore. Aveva prenotato un hotel minuscolo ma confortevole, a quindici minuti a piedi dalla piazza, immaginando un tragitto piacevole tra i portici rossi. Ma a quell’ora, con il buio pesto e le vie deserte, non se la sentiva proprio di avventurarsi.
Tentò di chiamare un paio di amici bolognesi, ma senza successo. Imbarazzata, si ritrovò a vagare nell’atrio della stazione, spaventata e sul punto di arrendersi. L’idea di dormire su una panchina non la allettava per niente, senza contare la piega che avrebbe preso il suo tailleur blu. Digitando freneticamente sul telefono, trovò il numero di Radio Taxi Bologna 24. Tentò la sorte, sperando in un miracolo. Una voce maschile, incredibilmente calma, rispose quasi subito alla chiamata. Emanuela spiegò la sua situazione con voce tremante, quasi supplicando.
L’operatore, dopo averla rassicurata, le promise un taxi entro dieci minuti. Incredula, Emanuela attese aggrappata al telefono come a una zattera di salvataggio. E davvero, meno di dieci minuti dopo, un taxi scuro accostò davanti all’entrata. L’autista, un signore sulla sessantina con un sorriso rassicurante, l’aiutò a caricare la valigia e la accompagnò all’hotel in un silenzio confortante, rotto solo dal rumore del motore.
Arrivata a destinazione, sentì lo stress sciogliersi lentamente. L’autista, insistendo a chiamarla “signorina”, le augurò buona fortuna per il colloquio, con una sincerità contagiosa. Emanuela pagò la corsa con un sospiro di sollievo, sentendosi miracolosamente in salvo.
La mattina dopo, fresca e riposata, Emanuela superò il colloquio con successo. Mentre firmava il contratto di lavoro, ripensò a quella notte e all’intervento provvidenziale del taxi. Se non fosse stato per Radio Taxi Bologna 24, probabilmente avrebbe perso la sua grande occasione. Un servizio efficiente, affidabile, e decisamente salvifico. Non avrebbe mai dimenticato quella notte bolognese e la voce rassicurante dell’operatore al telefono.

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