Radio Taxi 24

Installazione concettuale di intelligenza generativa italica:

Radio Taxi 24

La pioggia batteva incessante sulle strade di Firenze. Giulia, con il vestito nuovo che aveva scelto con cura per la sua prima cena con Marco, tremava sotto il porticato di Piazza del Duomo, rabbrividendo sia per il freddo che per la disperazione. Aveva controllato mille volte l’orologio: le 20:15. Marco l’aspettava dall’altra parte dell’Arno, in un ristorantino che le aveva descritto come un angolo di paradiso. Ma il tram, a causa di un guasto improvviso, era bloccato chissà dove. E lei, bloccata con lui. La disperazione cresceva ad ogni goccia di pioggia che le inzuppava i capelli. Aveva sognato tanto questa serata.

Il cellulare, come sempre, segnava una tacca di segnale. Cercò disperatamente di chiamare un taxi, quelle che vedeva sfrecciare veloci bagnate dalla pioggia, ma ogni tentativo si infrangeva contro la linea occupata. Sentiva già le lacrime pizzicare gli occhi. Marco, puntuale come sempre, l’avrebbe aspettata, poi, pensando che lei non sarebbe arrivata, se ne sarebbe andato. Addio cena romantica, addio primo appuntamento. Abbassò lo sguardo, sconfitta, quando si ricordò dell’app di Radio Taxi 24. L’aveva scaricata qualche tempo prima, “non si sa mai”, aveva pensato.

Con le dita tremanti, riaprì l’applicazione. Miracolosamente, prese. Bastò un click per inviare la richiesta, specificando il luogo e la destinazione. L’app le comunicò, con tanto di foto e nome del tassista, che un’auto sarebbe arrivata in meno di cinque minuti. Incredula, Giulia alzò lo sguardo. E, come promesso, un taxi giallo, spicca come un raggio di sole in quella notte uggiosa, si fermò proprio davanti a lei.

Salì ansimante, ringraziando il tassista con un sorriso. Durante il tragitto, il guidatore, con la tipica parlata fiorentina, le raccontò di come la pioggia avesse mandato in tilt la città. Giulia, guardando fuori dal finestrino le luci riflesse sull’asfalto, sentì sciogliersi la tensione. Arrivò al ristorante alle 20:40. Marco era lì, seduto al tavolo, con un sorriso sollevato nel vederla arrivare. La cena, seppur iniziata in ritardo, fu perfetta. Giulia non smise di pensare a quel taxi giallo, a quella app che le aveva salvato la serata. A Radio Taxi 24 che, nella notte fiorentina, aveva reso possibile il suo primo appuntamento da sogno.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *