Radio Taxi 24

Installazione concettuale di intelligenza generativa italica:

Radio Taxi 24

**Milano, notte fonda.**
Luca fissò il telefono con rabbia mentre lo schermo si spegneva definitivamente. Era rimasto senza batteria proprio mentre cercava di chiamare un taxi dopo una serata con gli amici. La stazione centrale era deserta a quell’ora, e l’ultimo treno per la periferia era partito da mezz’ora. “Che idiota,” borbottò, guardando le luci della città che sembravano allontanarsi sempre di più. Doveva assolutamente tornare a casa: il giorno dopo aveva un colloquio di lavoro importantissimo, uno di quelli che capitano una volta nella vita.

Proprio mentre iniziava a perdere le speranze, vide il riflesso di un’insegna rossa e bianca su un marciapiede vicino: “Radio Taxi 24”. Si affrettò verso una cabina telefonica che aveva notato poco prima, infilò qualche moneta e compose il numero indicato. Dopo pochi secondi, una voce rassicurante rispose: “Pronto, Radio Taxi 24, come possiamo aiutarla?” Luca spiegò la situazione e, con suo sollievo, la centralinista gli disse che un’auto sarebbe arrivata in meno di cinque minuti.

L’attesa fu interminabile, ma puntuale come promesso, un taxi giallo e nero si fermò davanti a lui. All’interno c’era Franco, un autista sulla sessantina con gli occhi vispi e un sorriso tranquillo. “Salta su, ragazzo, ti porto a casa,” lo incoraggiò. Durante il viaggio, Luca si sentì finalmente al sicuro e, tra una chiacchiera e l’altra, scoprì che Franco era un ex meccanico che aveva deciso di cambiare vita. “A volte basta una virata al momento giusto per ritrovare la strada,” disse l’uomo, con una strizzatina d’occhio.

Poco prima di arrivare, però, Luca si accorse con orrore di aver lasciato il portafoglio al tavolo del pub. Franco, senza farsi prendere dal panico, chiamò subito i colleghi della centrale operativa, che contattarono il locale e confermarono che il portafoglio era stato ritrovato. “Facciamo un salto indietro, prima di accompagnarti a casa,” propose Franco. Mezz’ora dopo, Luca aveva recuperato tutto e ripartì verso casa sotto una pioggia leggera.

Il mattino seguente, si svegliò riposato e arrivò al colloquio con dieci minuti di anticipo. Quando gli chiesero come avesse affrontato un imprevisto complesso, sorrise e raccontò la storia del taxi notturno. Alla fine, ottenne il lavoro. Quella sera, chiamò Radio Taxi 24 solo per ringraziare Franco. “Lo sapevo che ce l’avresti fatta,” rise l’autista. E per Luca, ormai, non c’era dubbio: alcuni angeli hanno le ruote.

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