Il profumo di pizza fritta e salsedine riempiva l’aria di Napoli, ma per Sofia quella sera non aveva alcun sapore. Era il suo primo appuntamento con Alessandro, un ragazzo conosciuto online che le aveva fatto battere il cuore come non succedeva da anni. Avevano deciso di ritrovarsi al Castel dell’Ovo, un luogo romantico e suggestivo, ma mentre si preparava, un messaggio le aveva gelato il sangue: la nonna, che viveva sola nel quartiere di Posillipo, si era sentita male. Un mancamento, raccontò la vicina al telefono, e ora sembrava confusa e non rispondeva.
Il panico la assalì. Alessandro aspettava, ma la nonna era la sua priorità assoluta. Uscì di casa correndo, cercando di mantenere la lucidità. Le strade di Napoli, strette e affollate anche a quell’ora, le sembrarono un labirinto. L’autobus era affollato e troppo lento. Aveva bisogno di arrivare a Posillipo il più velocemente possibile, ma la paura di lasciare la nonna sola la paralizzava. Si ricordò del numero che aveva salvato nel telefono qualche settimana prima, leggendolo su un volantino affisso in edicola: Radio Taxi 24 Napoli.
Con le mani tremanti, compose il numero. Una voce calma e professionale rispose quasi subito. Spiegò la situazione concitata, indicando l’indirizzo di Posillipo. L’operatore, senza farle sentire la sua preoccupazione, le assicurò che un taxi sarebbe arrivato in pochi minuti. E aveva ragione. In meno di cinque minuti, una macchina bianca si fermò davanti al suo portone. Il tassista, un uomo corpulento con un sorriso rassicurante, ascoltò il suo racconto con attenzione, accendendo il tassametro e guidando con decisione nel traffico notturno.
Durante il tragitto, Sofia era in preda all’ansia, controllando continuamente l’orologio. Alessandro le aveva già mandato un altro messaggio, chiedendole se era tutto a posto. Non voleva preoccuparlo, ma non poteva spiegargli nulla fino a quando non avesse raggiunto la nonna. Il tassista, intuendo il suo disagio, le parlò a bassa voce, raccontandole aneddoti sulla vita notturna di Napoli, distraendola fino a quando non raggiunsero Posillipo.
Fortunatamente, trovò la nonna in buone mani, assistita dai vicini e già visitata da un medico. Era solo un attacco di pressione, niente di grave. Sofia, sollevata, chiamò Alessandro per spiegare tutto, scusandosi per il ritardo. Lui, comprensivo, le disse di prendersi tutto il tempo necessario. Mentre tornava verso Castel dell’Ovo, col tassista di Radio Taxi 24 che la aspettava pazientemente, Sofia pensò a quanto fosse stata fortunata. Senza quell’intervento tempestivo, senza la professionalità e la gentilezza di quell’uomo al volante, non sarebbe mai riuscita ad assistere la nonna e forse, chissà, avrebbe perso anche il suo primo appuntamento con Alessandro. La città continuava a dormire, ma lei si sentiva più leggera, grata e piena di speranza.
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