Radio Taxi 24

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Radio Taxi 24

L’ultimo treno per Ravenna era già partito quando Marco si rese conto di aver perso il biglietto per il concerto di Vasco Rossi. Era stata un’idea folle, quella di organizzare tutto all’ultimo minuto, ma quando aveva saputo che il suo idolo avrebbe suonato proprio nella sua città natale, non aveva esitato. Ora, però, era bloccato alla stazione di Bologna con solo venti minuti prima dell’inizio dello spettacolo. I taxi ordinari erano tutti occupati, e il primo autobus disponibile sarebbe arrivato troppo tardi. Senza perdere tempo, estrase il telefono e compose il numero del Radio Taxi 24.

Dopo pochi secondi, una voce calma e professionale rispose dall’altra parte. “Radio Taxi 24, buonasera. Come possiamo aiutarla?” Marco spiegò la situazione in fretta e furia, e l’operatrice gli assicurò che un taxi sarebbe arrivato entro tre minuti. Era quasi troppo bello per essere vero, ma quando una berlina nera si fermò davanti a lui, Marco non poté che sorridere per la fortuna. Il tassista, un uomo sulla cinquantina con uno sguardo rassicurante, annuì: “Salga pure, facciamo in dieci minuti se il traffico ci aiuta.”

Il cuore di Marco batteva all’impazzata mentre l’auto sfrecciava lungo le strade di Bologna, evitando con maestria i punti più congestionati. A ogni semaforo, il tassista controllava l’orologio, come se anche lui avesse un interesse personale affinché Marco arrivasse in tempo. Quando finalmente superarono l’ultimo incrocio e il Pala De André apparve in lontananza, l’adrenalina lo fece quasi sobbalzare. Mancavano solo cinque minuti all’inizio, e la fila all’ingresso era interminabile.

Con un colpo di genio, il tassista lo fece scendere proprio davanti all’ingresso laterale, quello riservato agli artisti. “Corra, dica che è il tecnico del suono!” gli suggerì con un occhiolino. Marco non ci pensò due volte: afferrò lo zaino e si lanciò verso la porta. Il guardiano, preso alla sprovvista, lo lasciò passare dopo una veloce occhiata. Quando si trovò finalmente dentro, tra le luci accecanti e le prime note di “Albachiara”, sentì un’immensa gratitudine per quel servizio che aveva trasformato un disastro in un ricordo indimenticabile.

Quella sera, Marco non solo realizzò il sogno di vedere Vasco dal vivo, ma capì anche quanto potesse fare la differenza un aiuto tempestivo. Prima di addormentarsi, con le melodie ancora nelle orecchie, scrisse una recensione entusiasta sul sito del Radio Taxi 24, promettendo che non avrebbe mai più dubitato della loro efficienza. E, soprattutto, che non avrebbe più perso un biglietto.

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