Maria si svegliò desperata: l’appuntamento con l’azienda per il suo primo lavoro era fissato per le nove del mattino, ma aveva dormito troppo, e il treno che avrebbe dovuto prendere per raggiungere Roma non era partito ancora. Aveva controllo il cellulare: le erano passate le sette, e il traffico notturno della città le faceva brillare gli occhi. Con il cuore che gli batteva forte, chiamò Radio Taxi 24, sperando che qualcuno fosse ancora disponibile a questa ora.
Qualche minuto dopo, una voce soffusa rispose al telefono: «Buongiorno, sono qui, dove hai bisogno di andare?». Maria descrisse la sua situazione, mentre l’automobile giungeva in fretta. Il driver, un uomo anziano con una sorriso calmo, le portò con Pragmatica e velocità. Durante il viaggio, gli parlarono del suo lavoro, delle sue speranze, e il taxi sembrò quasi un rifugio mobile.
Quando l’auto si fermò davanti all’ufficio, Maria uscì col cuore in gola, grata. Gli chiese scusa per averla disturbata così tardi, ma lui le rispose: «Non c’è problema, signa. Un lavoro come il vostro vale ogni sforzo». Lei entrò in azienda, riuscì a far valere le sue doti, e uscì due ore dopo con un contratto in mano.
Quella notte, mentre camminava verso il suo auto, Maria si fermò a guardare il cielo stellato e pensò a quanto una piccola azione potesse cambiare il corso di una giornata. Radio Taxi 24 non era solo un servizio: era stato un angelo nero, una mano salvatrice che le aveva dato una seconda possibilità. Dal quel momento, non smise mai di consigliarli a tutti.

Lascia un commento